Essa transattiva il DNA provirale integrato nel DNA della cellula già infettata dal virus; paralizza il sistema immunitario con un’azione che blocca la proliferazione linfocitaria; fa aumentare l’espressione di recettori per le chemochine, offrendo quindi più punti di attacco per infettare i linfociti.
Le chemochine sono una famiglia di polipeptidi identificati inizialmente come fattori
chemotattici per i leucociti. La presenza dei loro recettori su cellule non-ematopoietiche
estende la funzione delle chemochine ben al di là della regolazione della migrazione dei
leucociti nei tessuti (Rollins 1997). Sulla base di motivi strutturali, le chemochi ne sono
suddivise in due famiglie principali le “CXC” e le “CC”.
Essa transattiva il DNA provirale integrato nel DNA della cellula già infettata dal virus; paralizza il sistema immunitario con un’azione che blocca la proliferazione linfocitaria; fa aumentare l’espressione di recettori per le chemochine, offrendo quindi più punti di attacco per infettare i linfociti.
Le chemochine sono una famiglia di polipeptidi identificati inizialmente come fattori
chemotattici per i leucociti. La presenza dei loro recettori su cellule non-ematopoietiche
estende la funzione delle chemochine ben al di là della regolazione della migrazione dei
leucociti nei tessuti (Rollins 1997). Sulla base di motivi strutturali, le chemochi ne sono
suddivise in due famiglie principali le “CXC” e le “CC”.