Se la nuova prosperità non scenderà per i rami dell’albero che sta crescendo, se resterà concentrata in una élite molto ristretta o anche in una classe media comunque di gran lunga ancora minoritaria, la politica si prenderà una rivincita sull’economia: se i 300 milioni di poveri che vivono con un dollaro al giorno (la ricchezza media degli indiani è di 750 dollari l’anno, meno della metà di quella dei cinesi) non beneficeranno del nuovo ruolo che il Paese ha nell’economia globale, il meccanismo democratico potrebbe bloccare la crescita in atto; gli indiani sono capaci di rivolte drammatiche fino e oltre l’***autolesionismo***.